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Riflessioni di don Daniele Dal Prà
al commento di San Tommaso sul Libro 4, Distinzione 1, Questione 1, Articolo 5

 

Se i Sacramenti della Legge antica conferissero la Grazia

 

Problema 1 sembra che i sacramenti della legge antica conferissero la grazia perché:
•    Se i sacramenti sono denominati dal “rendere sacro”, senza la grazia non si può rendere sacro qualche cosa
•    Nel Canone Eucaristico si prega che il sacrificio della Chiesa, sia accetto a Dio come i sacrifici degli antichi, quindi il sacrificio della Chiesa e quello di un cuore contrito, conferiscono la grazia
•    Ugo di san Vittore dice che Dio preparò la medicina nei suoi sacramenti, e questa può essere usata contro la malattia del peccato, solo mediante la grazia
•    L’uomo era malato nell’affetto per la concupiscenza, e nell’intelletto per l’ignoranza, di conseguenza i sacramenti conferivano la grazia contro la concupiscenza
•    I sacramenti della legge antica, prevedevano sacrifici diversi a seconda dei peccati commessi, quindi erano soddisfattori, perché senza la grazia non era possibile soddisfare.
Al contrario però la Scrittura afferma che è impossibile con il sangue di capri e tori, togliere il peccato, quindi se la grazia toglie il peccato, questi sacrifici antichi non conferivano la grazia, ne davano vita all’anima perché è detto diedi ad essi dei precetti non buoni e dei giudizi nei quali non vivranno.
Soluzione il sacramento è detto opera-operata, e l’uso del sacramento è la stessa operazione, detta opera-operante, quindi dire che il sacramento conferisce la grazia, questo è da riferirsi all’opera-operata.
Risposta alle difficoltà i sacramenti della legge antica erano detti sacramenti, quali segni delle realtà santificanti, poiché per mezzo di questi, si realizzava una certa idoneità agli usi sacri.
La preghiera presente nel Canone Eucaristico, non è considerata quanto alle cose stesse operate, ma è la richiesta che la devozione di questo offerente piaccia, come allora piacque quella dei Padri.
I sacramenti erano detti medicine, non per il conferimento della grazia, ma quanto alla significazione.
L’uomo caduto nell’idolatria durante il tempo della legge di natura, errò per l’ignoranza, ed era necessario che fosse istruito dalla legge e dalla significazione dei suoi sacramenti, affinché si riconoscesse impotente senza l’aiuto della grazia. Allora era conveniente che quei sacramenti non conferissero la grazia, perché attendessimo la salvezza esclusivamente dal Signore Gesù.
I sacramenti antichi non allontanavano i peccati circa la macchia, ma diminuivano il reato, quindi potevano dirsi soddisfattori, per la grazia ad essi conferita dalla fede del mediatore.
Problema 2 Isaia dice che Dio non ha voluto il sangue dei capri, ne di aver mai amato i sacrifici, lasciando così intendere che quanto non è gradito a Dio, non sia in se meritorio. Un’opera in sé inutile non è meritoria, e Origene precisa che Dio permise che ciò gli venisse fatto, per la stessa ragione per cui permise il libello del ripudio. Ora se la Scrittura ritiene sempre cattivo il libello del ripudio e mai meritorio, neppure l’uso dei sacramenti antichi è da considerarsi meritorio.
Al contrario però Beda sostiene che i sacramenti antichi conferivano la vita eterna, e conduce a tale meta, solo ciò che è meritorio; inoltre ogni atto di virtù formata è meritorio e l’uso dei sacramenti antichi, essendo un atto di latria, era nell’uomo un atto informato dalla carità.
Soluzione per alcuni il loro uso poteva essere meritorio se avveniva nella carità, altri invece scusano il Maestro dicendo che egli intendesse le opere stesse, non motivo di giustificazione nonostante avvenissero nella carità.
Risposta alle difficoltà i sacrifici antichi non furono mai accetti a Dio, perché non contenevano la grazia, ma accidentalmente essi erano accetti, e quindi meritori per la significazione e la devozione degli offerenti; e non accetti per i peccati e l’abuso degli stessi. L’uccisione degli animali di per sé inutile, era per istituzione divina ordinata al culto di Dio e quindi da considerarsi utile. Per Agostino, questi sacramenti furono dati agli ostinati come onere, perché onerati nei sacrifici non deviassero verso l’idolatria; ai perfetti come segno; ai fanciulli come pedagogo. In tutti questi casi, i sacramenti hanno assunto un carattere meritorio.
Problema 3 i sacramenti antichi non mondavano ne dalle immondezze corporali ne da quelle spirituali, passando queste ultime dall’anima al corpo. Contrariamente se i sacramenti della legge nuova purgano dalle immondezze spirituali, è da ritenersi che anticamente i sacramenti  purgassero dalla immondezza della carne come sta scritto il sangue di capri e il sangue sparso di una vitella santifica coloro che sono contaminati purificandoli nella carne.
Soluzione la legge induceva gli uomini al timore di Dio, riscattandoli gradatamente dalle cose carnali verso le realtà spirituali, e così istituì impedimenti all’uso dei sacramenti, affinché si abituassero al desiderio, perdendo l’abitudine alle osservanze carnali, in vista di quelle future date nel tempo della grazia. Questi impedimenti sono ciò che chiamiamo immondezza della carne, che rendevano l’uomo inidoneo ad accedere corporalmente alle realtà sante … e che era reso puro dai sacramenti della legge.
Risposta quelle immondezze non erano causate sempre dal peccato ma come impeditive dei sacramenti. Il sacerdote lavava le mani e le vesti, significando che non ci deve essere contaminazione tra le cose sacre e le comuni. Esso era ritenuto immondo per tre aspetti:
1)    Perché i sacerdoti fossero onerati come tutto il popolo
2)    Per togliere loro la superbia derivante dal ruolo di santificazione altrui
3)    A significare il sacerdote del Nuovo Testamento, che deve sempre ritenersi inidoneo davanti alla grande santità del sacrificio.
«Nella legge nuova non ci sono tante irregolarità quanto nell’antica, e non si trovano se non nei ministri della Chiesa, nei quali è richiesta la massima idoneità per la santità dei sacramenti; per questo tali irregolarità non vengono eliminate così facilmente».

 

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