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Le indulgenze concesse con il Rosario mariano

 

L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.

Ogni fedele può lucrare per se stesso le indulgenze sia parziali che plenarie o applicarle ai defunti a modo di suffragio.

L’indulgenza plenaria  può essere acquistata una sola volta al giorno, salvo quanto è disposto al N. 18 per coloro che sono in punto di morte . L’indulgenza parziale invece può essere acquistata più volte al giorno, salvo esplicita indicazione in contrario.
Per acquistare l’indulgenza plenaria  è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale. Se manca la piena disposizione o non sono poste le predette tre condizioni, l’indulgenza è solamente parziale, salvo quanto è prescritto al N. 11 per gli impediti .

 

Concessioni al Rosario mariano

 

Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che:


1 - recita devotamente il Rosario mariano in chiesa od oratorio, oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto;


2 - si unisce devotamente alla recita di questa preghiera, mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio.
Nelle altre circostanze invece l’indulgenza è parziale.
Il Rosario è una pratica di pietà nella quale alla recita di venti decadi di Ave, Maria, intercalate dal Padre nostro, si unisce rispettivamente la  pia meditazione di altrettanti misteri della nostra redenzione.
Per l’indulgenza plenaria annessa alla recita del Rosario mariano si stabiliscono queste norme:
a. È sufficiente la recita della sola quarta parte; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione;
b. Alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri;
c. Nella recita pubblica i misteri devono essere enunziati secondo l’approvata consuetudine vigente nel luogo; invece in quella privata è sufficiente che il fedele aggiunga alla preghiera vocale la meditazione dei misteri.

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