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LA VITA DI ANNA

 

Carissimi fratelli e amici,
 
Con molta difficoltà sono riuscito a trovare un momento per mettermi a scrivere le vicende che in questi giorni ci hanno accompagnato… Ho avuto molte volte il desiderio di trovare un minuto per raccontare ed anche per tenere memoriale di quanto Dio ci ha fatto dono in questo tempo così prezioso.

Abbiamo atteso la nascita di questa bambina per 9 mesi e tre settimane, un tempo che ormai non passava più visto che dalle previsioni dei dottori Anna Michelle doveva nascere prematura… quindi era ancora da dicembre che aspettavamo l’inizio di un travaglio in un qualsiasi momento che anche a quanto ci si aspettava sarebbe stato velocissimo! Io ho smesso di prendere appuntamenti di lavoro lontano da casa per non rischiare di essere lontano all’inizio di un travaglio improvviso… ma di contrazioni non se ne sentivano affatto. Il tempo scorreva scandito da visite in ospedale tra ostetrici e dottori che ci preparavano alle varie eventualità di una nascita che neanche a loro appariva molto chiara. Nella ormai terza settimana di ritardo, dopo 3 tentativi falliti di induzione dove i medici hanno tentato di far avviare il parto per vie naturali,  ho avuto una lite furiosa con una chirurga indiana responsabile del dipartimento neonatale che voleva tentarne un quarto forzando la rottura delle acque… Avrebbero ucciso la piccolina poiché’ la sua testolina per nulla protetta sarebbe stata danneggiata dagli strumenti che avrebbero utilizzato. La lite che ho avuto con lei si e’ interamente basata sul fatto che al livello medico ed etico-ospedaliero i dottori reputavano di meno importanza il valore della vita di questa bambina a confronto con i rischi che un parto cesareo avrebbe forse potuto portare a Maria… questo semplicemente perché si trattava di una bambina terminale a cui un parto cesareo non avrebbe cambiato la sorte.
 
Con molta insistenza e implorando il cesareo inizialmente negato, i medici ci hanno concesso l’operazione per il Martedì 7 Febbraio.  Non potevano darci una data peggiore… Davide, il fratello di Maria, sacerdote a Roma, sarebbe dovuto partire, Costanza (sorella di Maria) con il marito Dario… anche loro sarebbero stati di partenza per l’Italia, mio fratello Simon Pietro e la moglie Annalisa anche loro volavano per Roma lo stesso giorno, Maurizia (mamma di Maria, sarebbe stato operata lo stesso giorno nello stesso ospedale)… insomma, tante delle persone che ci si erano strette intorno in questo momento, proprio quel martedì non ci sarebbero state più…
 
Siamo anche tornati, un po’ preoccupati in ospedale il lunedì mattina chiedendo che ci anticipassero il cesareo il giorno prima di quello inizialmente programmato… preoccupati soprattutto del fatto che dal giorno prima Maria non sentiva più Anna Michelle muoversi come era di suo consueto. Pensavamo che la bambina stesse soffrendo e che stesse morendo in grembo a causa del ritardo oltre termine… Quel giorno abbiamo pellegrinato da un reparto all’altro dell’ospedale, nella speranza che si liberasse un letto ed uno spazio in sala operatoria... senza però molto successo. Ho immaginato in questo momento cosa deve aver provato la sacra famiglia di Nazareth quando Giusepe e Maria bussavano alle porte degli ostelli chiedendo ospitalità dove potesse nascere Gesù bambino e come non trovarono luogo dove sostare. Con tanta nostra afflizione ce ne siamo tornati a casa dopo che quest’ultima speranza si è poi spenta… almeno con la conferma (dopo un breve monitoraggio) che la bambina stava bene. Devo dire però che Dio fa sempre le cose bene e con piu’ sapienza di come le potevamo pensare noi…
 
Fu così che il Martedì mattina Don Davide, Costanza e Dario senza troppi problemi hanno potuto spostare il loro volo per l’Italia; Maurizia, già ormai sul lettino operatorio pronta ad entrare sotto i ferri con pure l’etichetta del paziente al polso, è stata dimessa senza neppure essere stata sottoposta all’operazione ( a cause proprio buffe) e per ultimo, per far si che Simon Pietro ed Annalisa potessero essere tra noi in questo momento, dal terzo cesareo in lista che era programmata Maria, i chirurgi l’anno portata avanti con la massima priorità ad essere la prima operazione della giornata.
 
E’ stato un momento toccante la nascita di Anna, un miracolo della vita… è il terzo figlio che vedo venire alla luce, ed ognuno di essi mi ha mosso nel profondo dell’anima.  Vedere un bambino nascere alla vita e’ come sfiorare l’essenza dell’amore che Dio ha per ogni uomo. Alle 9.09 AM del 7 Febbraio 2012 ho visto nostra figlia Anna Michelle nascere al mondo con un piccolo gemito e con un corpicino debole e fragile… fragile… si… ma con un desiderio di vivere come per dire al mondo: La vita vale viverla tutta fino in fondo… vale viverla in pienezza anche se sembra che non abbia senso e si soffre… perché in fondo chi soffre ama! Il nostro catechista nell’ultimo scrutinio del Padre Nostro mi ha ricordato una frase di S. Teresa di Calcutta che ho portato con me in questa esperienza accanto ad Anna Michelle, che dice “Ama fino al punto che fa’ male”.  Nella sua corta vita, ho visto Anna soffrire, e vi assicuro che faceva stringere il cuore… Non aveva voce, non emetteva un gemito quando soffriva, come quasi non volesse mostrare alcun segno di rigetto per quella sofferenza… ma soffriva… l’ho vista strizzare gli occhi, aprire la bocca ed inarcare la schiena dal dolore. Ogni volta che le abbiamo cambiato una benda, che le si doveva curare la testolina, si addolorava in silenzio. La sua vita mi ha ricordato tantissimo quella di tanti bimbi innocenti ammazzati dagli aborti… che soffrono nello stesso silenzio.
 
E’ nata per cesareo… e per grazia di Dio… è nata viva.. è nata tra me e Maria che tanto le abbiamo voluto bene!
 
Da un lato della sala operatoria si preparavano i dottori posizionando su un tavolino il bisturi, le siringhe per l’anestesia, e i vari altri strumenti necessari per l’operazione, mentre Davide (che aveva ricevuto il permesso di essere in sala operatoria) dal lato opposto, su un altro tavolino preparava l’acqua per il battesimo gli olii per l’unzione cresimale e la Santa Eucarestia.
 
Senza un gemito è nata come Gesù tra un asino e un bue che poco servivano se non a fargli caldo con il proprio fiato… così come loro, noi genitori nel nostro piccolo servizio prestato all’azione ben piu’ grande che Dio stava iniziando in lei, abbiamo semplicemente deciso di accettare il dono della sua vita tra noi. Appena tirata fuori dalla pancia, i dottori l’anno messa sul petto di Maria e mentre ricucivano il taglio Anna Michelle ha ricevuto il battesimo, con acqua già santificata del Giordano versata sulla sua testa così fragile! Che emozione!!! Che bellezza!!! Che bello!!! Difficile esprimere la mia contentezza di quel momento! Non chiedevamo altro a Dio che ce la donasse viva per qualche attimo… viva affinché potesse ricevere questo sacramento!!!
 
Dayenù, dicono gli ebrei… ci sarebbe bastato questo, ci sarebbe bastato che avesse ricevuto il battesimo, ma no!... Dio è stato tanto più generoso e le ha donato di più… pensate che un’oretta dopo la sua nascita eravamo in una camera privata… tutta per noi, di un ospedale gremito di pazienti stazionanti anche nei corridoi poiché non c’era posto… Ebbene noi eravamo nella stanza del reparto piu’ grande che si potesse desiderare… circondati da tutti i fratelli di Maria, dai suoi genitori da mio fratello Simon Pietro ed Annalisa…  quando in quella meravigliosa circostanza Anna Michelle ha potuto ricevere anche la pienezza dei sacramenti dell’iniziazione cristiana: La prima comunione e il Sacramento dello Spirito Santo… la Cresima. Dayenù !!! … ha festeggiato la sua prima giornata di vita facendo fatica a respirare… era viola in volto per molte ore e sembrava che stesse morendo in ogni momento... ma ha vissuto 12 giorni… ha vissuto la vita piena!  Come la desidero anch’io una vita così piena e bella nell’abbandono delle braccia di Dio padre!
 
Quella sera sono venuti nella cappella dell’ospedale tutte le comunità della nostra parrocchia che si sono strette intorno a noi in questo momento. Che meraviglia è stato toccare la bellezza della Chiesa Cattolica che nella comunione dei santi si riunisce a far Pasqua con una sorella che sta per passare al cielo!!!! Abbiamo cantato i vespri abbiamo ringraziato Dio per la sua vita! Cantavamo “Quanto sono amabili le tue dimore Signore… anche stare solamente sulla soglia della Tua casa è certamente migliore… passando per la valle del pianto, la cambia in una sorgente” ! In questa liturgia, con accanto i fratelli della nostra parrocchia Anna ha ricevuto la veste bianca… ha ricevuto la candela del battesimo e la parte del rito dell’effatha. I fratelli sono stati generosissimi, ci avevano regalato una torta nunziale meravigliosa… altri sono arrivati con il miglior spumante che si trovasse in commercio… abbiamo festeggiato… abbiamo stappato questa bottiglia nel refettorio dell’ospedale che a me in quest’occasione sembrava bella quanto la stanza reale dei ricevimenti!
 
La notte e’ passata, il giorno dopo pure … e pure quello dopo ancora, giorni in ospedale scanditi da visite di tanti pellegrini giunti anche da molto lontano…  Il giovedì di quella stessa settimana i dottori ci hanno lasciato uscire dall’ospedale e hanno trasferito Maria ed Anna Michelle in una casa di cura per bambini terminali… per un paio di giorni… Una casa di volontariato con uno spirito meraviglioso che mi ha tanto ricordato quello della Domus Galilae: Tutto era al servizio delle le persone e per amore alle persone… pazienti e non … ed in modo particolare per i sofferenti dei casi difficili che venivano curati lì.  E’ una struttura a metà tra un ospedale ed una casa molto accogliente!  Così siamo rimasti lì fino al Sabato portandoci anche Paolo e Rebecca, i nostri altri 2 figli, che immersi nel paradiso di giocattoli che han trovato, hanno avuto il sorriso a 50 denti tutto il giorno in faccia!!!
Non ci sembrava vero, … ma quella stessa sera siamo tornati a casa con nostra figlia in braccio! Ho costruito una culletta che avevo in cantina di fretta e furia… ero impreparato… non avevamo pensato di poter tornare a casa con Anna Michelle viva, eppure quella notte ha dormito in camera tra me e Maria.
 
E’ stata una bambina buonissima… Mai ha pianto… una volta sola l’ho sentita emettere un gemito, forse per il dolore, forse per il mal di pancia, forse per la sete… non saprei… ma è certamente stata tanto buona…  Faceva tenerezza vedere la fatica con cui cercava di digerire il latte che le somministravamo attraverso il piccolo tubicino che le scendeva nel naso. Maria non aveva latte… e l’ospedale ci ha regalato poco prima di tornare a casa del latte dal seno di mamme che lo avevano donato… latte che però presto è finito… Si dice che Dio provvede… be’, ci ha commosso vedere la Sua provvidenza!!! Le sorelle di comunità che allattavano i propri figli, si sono animate portandoci a casa il proprio latte… il latte per i loro figli! Pensate che le ostetriche ed infermiere che passavano ogni altro giorno a casa nostra per monitorare la situazione, stentavano a credere quello che vedevano…  
 
I giorni passavano ed Anna Michelle sembrava stare sempre meglio, dandoci la speranza che potesse vivere ancora molti altri giorni. Intanto era già entrata a far parte di quel 5% di bambini che con questa patologia sopravvivono oltre i 5 giorni di vita! Dayenù… Dayenù… questo ci sarebbe bastato!
 
I giorni passati con lei sono stati meravigliosi! E’ vero che Dio accompagna le prove con delle grazie particolare… la cosa che abbiamo sperimentato è che queste grazie sono dolcissime e che le prove con cui Dio le accompagna Lui ce le rende soavi… Ho finalmente capito la parola che dice il Signore “ Il mio giogo e soave ed il mio carico leggero”.
 
Il sabato 18 Febbraio, ci siamo preparati per andare all’Eucarestia con la nostra comunità… Avevamo avuto i fratelli a preparare la sera prima a casa nostra poiché eravamo di turno… e quella stessa sera avevamo stappato un’altra bottiglia di spumante… sempre di quello buono, condito con dei biscotti deliziosi!
 
Anna Michelle, naturalmente ce la siamo portata in celebrazione… un’Eucarestia bellissima, tutta festante… con il vangelo proposto dal Messale che narrava la guarigione che Cristo ha fatto, la terza narrata nelle ultime tre domeniche. E’ rimasta accanto a noi, ed ha ricevuto anche in questa occasione la Santa Eucarestia. Spesso ci e’ stato ricordato in questi giorni passati di come avevamo un angelo tra noi, ma una cosa pensavamo in questo momento della comunione, che in fondo Anna Michelle in quel momento aveva di più di quanto un angelo invece possa solo desiderare!! Gli angeli che bramano ricevere la comunione… e non possono… invece Anna Michelle ha potuto cibarsene!
 
Quella stessa sera la nostra piccina era molto più debole del solito e già da qualche giorno non riusciva più ad aprire gli occhi. Maria in un dialogo tra madre a figlia, le aveva sussurrato ”Cara Anna, quando vuoi andare vai pure… noi siamo stati contentissimi di averti avuto questo tempo”… e’ come se l’avesse ascoltata in quel momento…
Erano quasi le 4 del mattino e Maria si è svegliata per darle del latte attraverso il suo solito tubicino ed ha notato un respiro molto irregolare con momenti molto lunghi di apnea… pian pianino si stava spegnendo. Così abbiamo iniziato a pregare il rosario con lei accanto a noi. Le ho dato l’ultima benedizione paterna. Così finito il rosario, verso la fine delle litanie mariane, dopo aver ricevuto l’Eucarestia qualche ora prima, Anna Michelle con le ultime forze ha alzato la sua testa, ha aperto gli occhi per l’ultima volta come per salutarci, ed è spirata! E’ stato un momento sorprendente… Anna Michelle aveva atteso l’aurora della Domenica mattina, momento in cui Cristo è risorto, per assomigliare allo sposo a cui andava incontro anche nell’ora in cui è risorto! All’alba del primo giorno della settimana, alle 5.20 di domenica mattina, è salita al Padre tra le braccia mie e quelle di Maria!
 
La sensazione a quell’ora per me è stata proprio uguale alla Domenica di Pasqua quando si esce alle 6 di mattina da una veglia durata tutta la notte… dove si esce stanchi morti, ma certamente con una gioia nel cuore che non la ruba nessuno. Beh ero stanco… al termine di 12 giorni alquanto intensi… ma con una gioia nel cuore difficile da descrivere.  Ho pensato quanto … veramente… non  c’è gioia più grande per un padre ed una madre mettere al mondo un figlio e sapere di averlo accompagnato alla vita celeste… alla vita eterna! Pensavo a quanto un padre si può fare in 4 per dare ad un figlio il meglio che può… il miglior paio di scarpe, la migliore opportunità scolastica, il corso di violino… che ‘so io… eppure tutto quello che veramente rimane e… che veramente vale, è che quel figlio si salvi, e si salvi per l’eternità. L’avere la certezza che questa nostra figlia ora è in cielo, ci da la consolazione più grande che un genitore possa ricevere nella vita.
 
Ce la siamo coccolata un po’, poi l’abbiamo pulita, cambiata vestita di bianco  e riposta accanto a noi. Qualche ora dopo con gli altri due bambini abbiamo fatto le lodi della domenica mettendo Anna Michelle tra loro accanto al divano, spiegando loro che il suo respiro era salito in Paradiso. Abbiamo letto e commentato il vangelo della risurrezione e cantato, pieni di commozione! “Chi sono, da dove vengono… sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, ed han lavato le vesti e le han rese candide nel sangue dell’agnello” (dal libro dell’Apocalisse).
 
Qualche ora dopo stavamo celebrando l’eucarestia di nuovo… la stessa eucarestia celebrata al vespro nell’assemblea della nostra comunità, ma questa volta con solo il corpo di Anna Michelle… ora la celebrava con noi stando dall’altra riva. Non racconto tutti i dettagli altrimenti dovrei scrivere un libro… ma tanti sono stati i memoriali in questi giorni… e questa eucarestia è stato uno di questi! Dayenù, questo ci sarebbe bastato !!! Dio è stato tanto generoso… tanto… tanto!
 
Vogliamo rendere grazie a Dio per la vita di Anna Michelle, per i sui dodici giorni di vita, quello che ha ricevuto lei e quello che abbiamo ricevuto noi attraverso di lei, per la vicinanza e le preghiere di tanti fratelli e sorelle che anche senza che noi lo sapessimo, ci hanno sostenuto con le loro preghiere, rendiamo grazie a Dio per il dono delle nostre comunità Neocatecumenali.
 
“Mille Anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Ma tu Signore sei vicino! Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore“.
 
Venerdì 2 Marzo 2012 alle 10.30Am nella nostra parrocchia “Our Lady Of Sorrows” in Peckham faremo i funerali! Siete tutti invitati! Venite a far Pasqua con noi!
 
Vi chiediamo di continuare a pregare per noi… penso che i momenti difficili verranno presto in cui il demonio vorrà farci bestemmiare contro la vita. Pregate affinché lo possiamo resistere.
 
Stefano e Maria Lanzani

 

              

 

 

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